Museo dell'Intreccio Mediterraneo

Museo dell'Intreccio Mediterraneo

Il Museo dell’Intreccio Mediterraneo è ospitato nel Castello dei Doria ed è il fiore all’occhiello della città, uno dei musei più frequentati dell’intera isola.

 

Il Museo è dedicato alla ricca tradizione sarda di utilizzare le risorse vegetali del territorio, come la palma nana, il giunco, l’asfodelo e altre piante, per realizzare oggetti di uso quotidiano secondo antiche tecniche di intreccio manuale. La collezione accoglie quindi molti manufatti, suddivisi per tipologie d’uso: dai cestini - con ampio spazio dedicato alla rinomata produzione di Castelsardo - alle nasse da pesca, dalle tipiche imbarcazioni lacustri su fassoni, a setacci e altri utensili per fare il pane. Vi si possono trovare inoltre informazioni sulle materie prime utilizzate e sulle varie tecniche di lavorazione.

 

E’ un museo che dà spazio all’espressione della cultura locale sia come luogo di memoria che come proposta di prosecuzione di un lavoro antico che deve essere tramandato.

 

Collezioni

Ogni tematismo o ambiente d’uso dei manufatti esposti al museo presenta una collezione di oggetti, corredati da informazioni sulle materie prime utilizzate per l’intreccio e sulle tecniche di realizzazione. Crivelli per la semola e setacci in legno e tessuto sono utilizzati dalle donne sarde per lavorare la farina con cui impastano il pane. Per la pesca, la caratteristica barca impiegata sul lago è su fassoni, tipica degli stagni oristanesi di Cabras e Santa Giusta. Viene realizzata secondo una procedura precisa, con l’impiego di fasci di fieno palustre, corde di giunco e chiodi di canne per rinforzare ed irrigidire internamente la struttura. Sono esposti anche attrezzi più o meno conosciuti come le nasse per la pesca dei crostacei, oppure canne e fieno che servivano per portare il palamito, cioè una lenza con molti ami attaccati ed appuntati al bordo del cestello fino al momento della pesca. I cesti e le sporte utilizzati in agricoltura e nella pastorizia sono realizzati con rami di mirto, olivastro, lentischio e salice, arbusti appartenenti alla macchia mediterranea. Particolarmente interessanti sono le redini e le funi per legare i prodotti al basto e per imbrigliare le bestie da soma, asini, muli e cavalli.

 

Percorso espositivo

Il percorso espositivo è articolato in precise aree tematiche, suddivise nelle nove sale del museo.

Al piano terra, nelle sale 1, 2, 3, 4 è descritta l’arte della panificazione attraverso i manufatti utilizzati dalle donne per fare il pane, che venivano conservati dopo l'uso appesi alle pareti della casa. Le forme più caratteristiche sono le corbule ed i canestri, che hanno la funzione di unità di misura oltre quella di semplice contenitore. Sono esposti i crivelli per la semola ed i setacci in legno in legno e tessuto per la farina, oggetti che provengono da un pò tutta la Sardegna, in particolare dal Campidano, dalla Trexenta e dalla Marmilla, dove è importante anche l'arte del dolce tipico sono esposti nella sala 5.

Il percorso prosegue con gli oggetti legati alla vita domestica, nella sala 6, molti dei quali realizzati con la palma nana. Questa pianta, la stessa che viene portata in processione la Domenica delle Palme, è molto utilizzata grazie alle sue particolari caratteristiche: consente infatti l’intreccio a piacere di varie fibre dalla grossezza e robustezza variabile, e viene quindi impiegata nell’intreccio dei cestini, delle fiasche e altro.

Un’altra sala del museo è dedicata alla pesca, lacustre e marittima (sala 7 e 8). Vi sono imbarcazioni tipiche, attrezzi per la pesca e nasse intrecciate a mano, utilizzate per catturare molte varietà di pesci comprese le aragoste, caratteristiche di questi fondali.

Molti degli oggetti esposti sono dedicati al mondo agricolo e alla pastorizia (sala 9). Confezionati dai contadini con la tecnica ad incrocio, venivano impiegati nelle varie fasi della vita agricola: dallo spietramento dei campi alla semina, dalla raccolta dei prodotti al loro trasporto, fino alla fase di conservazione.

 

Informazioni

Orario continuato per il mese di ottobre: Apertura ore 9.00 - Chiusura ore 19.00.

Ingresso: 3 euro. Ridotto: 2 euro

ESENZIONI: 
- guide turistiche e interpreti turistici dell'Unione europea nell'esercizione della propria attività professionale mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;
 
- ai cittadini portatori di handicap e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria;
 
- ai cittadini residenti del Comune di Castelsardo;
 
cittadini non residenti di età inferiore ai 6 anni.
 
RIDOTTI: 
- cittadini non residenti tra i 6 e i 16 anni;
 
- scolaresche e gruppi con più di 20 persone;
 
- prima domenica di ogni mese.
 

Servizi

Audioguide e visite guidate in lingua straniera: inglese, francese, tedesco, spagnolo

 

Posta elettronica
Telefono
+39 3471118547
Indirizzo
Via Marconi - 07031 Castelsardo